Malattie diffuse da topi e ratti: come prevenirle

I topi sono tra gli animali più diffusi in natura, sia essendo onnivori e grazie alle loro capacità di adattamento a qualunque tipo di condizione. Frequentando ambienti malsani e sporchi, una volta entrati in una casa, possono contaminare l’ambiente domestico con feci e urina. Esistono comunque alcune specie la cui sopravvivenza è strettamente legata agli ambienti umani, in particolare il topo domestico, il ratto nero e il surmolotto.

 

Molto attivi durante la notte (perché non amano la luce del sole), vanno costantemente alla ricerca di residui alimentari, cercano riparo al caldo e tendono a rifugiarsi in soffitte, magazzini, cantine, dove solitamente iniziano a nidificare e riprodursi, raggiungendo livelli di popolazione molto elevati.

 

Esistono numerose soluzioni per eliminare topi e ratti effettuando una derattizzazione, ma occorre comunque sanificare l’ambiente infestato per evitare qualsiasi problema legato a germi e batteri portati proprio dai roditori.

Le più frequenti malattie trasmesse dai roditori all’uomo

La presenza di topi e ratti, in città o in campagna, comporta gravi rischi igienico-sanitari per la salute dell’uomo. L’inesauribile fonte di cibo presente nella totalità delle abitazioni, garantita da tutti i rifiuti prodotti dalle persone, permette a questi animali di trovare riparo e nutrimento per mantenere attivo il loro ciclo di vita. Vivendo in ambienti sporchi e infetti, i topi sono portatori di numerosi agenti patogeni, tra i quali alcuni trasmissibili all’essere umano.
Possiamo dividere le principali malattie trasmesse dai roditori in diverse categorie. Vediamo quali sono le più comuni.

Malattie da contaminazione di feci e urine

Leptospirosi: la più pericolosa poiché letale per l’uomo. Si trasmette entrando a contatto con l’urina dell’animale infetto. Causa febbre alta, nausea, vomito, debolezza, dolori muscolari e, se non viene effettuata una pronta diagnosi, può causare la morte. L’essere umano può infettarsi per via orale o attraverso lesioni cutanee.

 

Salmonellosi: si trasmette mediante l’ingestione di acqua o cibo contaminato dalle feci dei roditori; procura nausea, vomito, diarrea (talvolta con perdite di sangue), dolori addominali, mal di testa, febbre alta e persistente. I bambini sono i soggetti più a rischio, quindi è opportuno verificare che sia mantenuta la corretta igiene delle loro mani e dell’ambiente circostante.

Malattie veicolate da pulci o zecche presenti sui topi

– La malattia di Lyme, causata da un batterio presente sulle zecche di topi infetti, si trasmette all’uomo quando questi viene punto. I sintomi sono dolori agli arti, eritemi e meningiti; si manifesta inizialmente con la comparsa di una macchia rossa tipica delle punture da zecca.

 

Tifo murino: il veicolo di questa malattia è la pulce che vive sul ratto. Queste pulci tendono a saltare sul pelo di qualunque altro animale, anche domestico, con il rischio di diffondere il virus.

 

Vi sono, inoltre, altre malattie non batteriche causate da virus di cui topi e ratti possono essere vettori, come toxoplasmosi, encefalite da zecche, vaiolo bovino ed altre infezioni virali altamente pericolose per l’uomo, oltre alle malattie da morso di ratto che causano febbre molto alta.

Pulizia e igiene sono la migliore forma di prevenzione

I topi diventano serbatoi di infezioni e vettori di malattie per l’uomo, soprattutto se vivono in ambienti poco igienici. Al fine di evitare che possano insediarsi presso aree interne o esterne alle abitazioni è fondamentale mantenere una costante ed adeguata pulizia di tutti gli ambienti. Condizioni igienico-sanitarie ottimali costituiscono un metodo di prevenzione che si rivela molto utile per evitare un’infestazione e la trasmissione di malattie pericolose per l’uomo.
I ratti tendono a ripararsi in luoghi caldi e umidi e dove maggiormente possono accumularsi residui di cibo come in cucina, in cantine e dispense, in prossimità dei bidoni dei rifiuti, vicino alle cucce dei cani o alle ciotole di animali. Si può iniziare avendo cura di detergere frequentemente le superfici e gli spazi più a rischio con alcuni prodotti sanificanti che consentono di rendere più igienico l’ambiente.

 

Ad esempio, i detergenti disinfettanti in compresse di cloro sono ideali per il trattamento e la sanificazione di pavimenti, pareti, superfici e piani di lavoro, utensili, forbici, spazzolini, lavastoviglie e possono anche essere utilizzati per igienizzare biberon e stoviglie per bambini; inoltre, occupando pochissimo spazio, le compresse risultano molto pratiche e funzionali. Per effettuare una pulizia profonda, si consiglia di utilizzare un detergente liquido igienizzante multiuso profumato che, non producendo schiuma, è estremamente versatile nel suo utilizzo quotidiano.

Un detergente sgrassante igienizzante può essere efficacemente utilizzato per la pulizia quotidiana di piccole superfici domestiche di qualsiasi materiale come acciaio, legno, plastica, ceramica, alluminio, legno e cartone, ferro. Questo prodotto riesce ad agire con uno spettro di azione molto ampio, sanificando e sgrassando al tempo stesso. Risulta pratico nel suo utilizzo perché dotato di erogatore spray per essere spruzzato anche negli angoli meno accessibili.

 

Si suggerisce di utilizzare anche la candeggina qualora si voglia ottenere un’azione antisettica che vada a distruggere microbi e batteri; in questo caso si ottiene una maggiore azione sanificante quanto più si aumenta la temperatura.

 

Infine, per garantire la massima igiene in un ambiente agreste, come una fattoria, per la produzione casearia o alimentare, si suggerisce di disinfettare tutte le superfici, compresi gli impianti di mungitura, vasche e serbatoi, con un detergente disinfettante liquido clorattivo.

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