Soprattutto per chi possiede un animale domestico, esistono degli insetti che possono diventare veri e propri incubi: i pappataci, ovvero i principali portatori della leishmaniosi.
Una loro puntura può essere fastidiosa anche per gli esseri umani e la loro presenza non è, quindi, gradita all’interno delle abitazioni. Frequentemente, tra l’altro, capita di portare il proprio cane in ufficio e, se il problema dovesse presentarsi lì, allora i danni collaterali sarebbero maggiori.
Come fare? Molto semplice: basta collegarsi allo shop di Igiene al tuo Servizio e dare un’occhiata ai numerosi insetticidi per insetti striscianti a disposizione. Professionali e super efficaci, i prodotti offerti garantiscono un ottimo risultato e lo sradicamento del problema alla radice.
Non serve aspettare: procedi con l’acquisto, attendi che arrivi direttamente a casa e sbarazzati una volta per tutte di questi orribili insetti!

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Pappataci: come eliminarli

I pappataci, conosciuti anche come flebotomi, sono insetti molto piccoli e molto simili alle zanzare, diffusi prevalentemente nei Paesi tropicali, subtropicali e mediterranei. Prediligono un clima molto umido, quindi è facile trovarli in pianura ed in collina come in ambienti freschi, quali cantine, grotte, stalle o tane di animali.

Si attivano generalmente la notte, con il buio e pungono indistintamente uomini e animali, provocando gravi conseguenze come la leishmaniosi, malattia che può rivelarsi anche letale per i cani e per gli uomini.

Di fronte ad una presenza simile è importante intervenire in primis sul proprio cane, attraverso il consulto di un veterinario e poi sugli ambienti infestati, magari utilizzando prodotti professionali efficaci. Igiene al tuo Servizio è impeccabile su questo: la varietà di insetticidi che mette a disposizione è mirata ad ottenere risultati eccellenti e ad aiutare i propri clienti a debellare definitivamente il problema.

Ovviamente, la prevenzione è sempre una regola fondamentale per evitare la propagazione di insetti e relative malattie, quindi è buona norma mantenere sempre un livello di igiene abbastanza alto, soprattutto in presenza di animali domestici e bambini.

Pappataci: disinfestazione fai-da-te e monitoraggio punture

Prima di fronteggiare i pappataci in modo più o meno aggressivo, si può ricorrere a dei rimedi naturali semplici, efficaci e totalmente atossici:

Erbe aromatiche

Piantine di timo, basilico e rosmarino creano delle vere e proprie barriere protettive che impediscono ai pappataci di avvicinarsi. Inoltre, ravvivano gli ambienti con il loro odore.

Piante e fiori

Anche la citronella, la melissa la pianta di incenso ed il geranio emanano un profumo piacevole per l’uomo ma assolutamente sgradevole per gli insetti. Sistemarle su balcone, davanzali e terrazze li terrà sicuramente lontani.

Tea tree oil e olio di neem

Si tratta di oli essenziali che si rivelano utili anche per alleviare il prurito provocato da eventuali punture. Si possono versare alcune gocce, disciolte in acqua, all’interno di un vaporizzatore e spruzzare il tutto su corpo e vestiti, creando una sorta di protezione.

Rimedi casalinghi

Alcuni alimenti, se ingeriti, fanno sì che il corpo umano emani odori sgradevoli per gli insetti: si tratta del peperoncino, dell’aglio, del pompelmo e delle erbette aromatiche. Provare per credere!

Nel caso in cui i pappataci dovessero arrivare a pungere l’uomo, esistono (per fortuna) diversi rimedi naturali che possono alleviare le conseguenze, oltre che gli immediati fastidi:

Allume di potassio

Possiede proprietà calmanti, lenitive ed emollienti. Allevia le irritazioni e i bruciori della pelle e favorisce la cicatrizzazione. Basta inumidire il minerale e strofinarlo delicatamente sulla parte interessata ed il sollievo sarà praticamente immediato.

Tea tree oil

Un vero e proprio antibiotico naturale, che svolge un’azione lenitiva sul bruciore e disinfettante sulla ferita. Bastano poche gocce per ottenere subito benefici. Inoltre, come già visto, l’odore di quest’olio essenziale funziona come repellente e terrà lontani altri eventuali parassiti.

Olio di neem

Possiede proprietà antibatteriche, antimicotiche e insettifughe: da una parte, quindi, cura le punture dei pappataci, dall’altra riesce anche ad evitare che si avvicinino ulteriormente.

Olio di geranio

Quest’olio, come la pianta, ha un’azione insettifuga: il suo odore, infatti, tiene lontana ogni sorta di insetto. Può essere applicato direttamente sulla pelle oppure miscelato con altri oli essenziali per essere ancora più efficace.

Aloe vera

Il miglior antisettico, antibatterico e antinfiammatorio naturale esistente al mondo. Se si possiede una pianta è sufficiente tagliare un pezzetto di polpa e spremere il succo direttamente sulla puntura. In alternativa, si può utilizzare il gel di aloe, presente in erboristeria o anche al supermercato.

Per saperne di più…

I pappataci sono insetti molto piccoli, che raggiungono al massimo i 3-4 mm di lunghezza. Assomigliano a piccole zanzare, dal colore giallo paglierino, giallo ruggine o grigio. Il loro corpo è completamente ricoperto di peli.

Ogni esemplare possiede occhi molto grandi e di colore scuro, posti ai lati della testa. Il suo apparato boccale può pungere e succhiare e comprende una proboscide corta e rivolta verso il basso. Inoltre, possiede antenne lunghe e ali ovali.

Sono insetti che preferiscono il crepuscolo e la notte. Odiano la luce, poichè sono fortemente fotosensibili, tanto che alcuni esemplari muoiono dopo essere stati colpiti dai raggi solari. Durante il giorno, quindi, si nascondono in luoghi ombreggiati ed areati, possibilmente umidi e ricchi di detriti organici utili per il nutrimento delle larve.

Proprio perchè si manifestano solo al buio è molto difficile scovarli ed individuarli è quasi impossibile a causa della loro dimensione così ridotta. Non ronzano, quindi non è possibile avvertirli prima che pungano. Il nome pappataci deriva proprio da questa caratteristica: insetti che pappano e tacciono, nutrendosi silenziosamente. Vengono soprannominati anche insetti di velluto, dato che a volte il loro morso non produce alcun fastidio.

Quando pungono è perchè hanno bisogno di alcune proteine contenute nel sangue umano per riuscire a deporre le uova. La loro saliva, una volta iniettata, rilascia una sostanza anticoagulante che spinge l’organismo ad attivare il sistema immunitario e a rilasciare istamina. Quest’ultima è la causa di rossore, rigonfiamento e prurito.

Altre volte, la puntura di questi insetti può provocare la febbre da pappataci che, in genere, va via in 3-4 giorni. Si tratta di una febbre simile all’influenza normale, con brividi diffusi, mal di testa e dolore addominale, oltre che innalzamento della temperatura corporea.

La conseguenza più grave che può comportare una puntura di pappataci è la contrazione della leishmaniosi, non solo per i cani ma anche per gli esseri umani, che può assumere due forme:

  • leishmaniosi cutanea: provoca lesioni e ulcere della pelle. Queste ultime, in genere, spariscono da sole, ma ci vogliono dei mesi se non degli anni e, alla fine, lasciano comunque delle cicatrici;
  • leishmaniosi viscerale: è a carico di fegato, milza, midollo osseo e altri organi interni ed è l’opzione più preoccupante. Si tratta di una malattia difficile da diagnosticare, altera i valori del sangue colpendo soprattutto i globuli bianchi e rossi e, spesso, i sintomi si manifestano nell’arco di alcuni mesi o anche di alcuni anni. Se una leishmaniosi del genere non viene curata bene si può arrivare anche alla morte.

A differenza dei cani, al momento non esiste alcun vaccino per l’uomo in grado di renderlo immune a questa malattia. Pertanto la prevenzione e l’intervento tempestivo sono le uniche opzioni a disposizione per combattere questi insetti e le malattie da loro portate.