Principi attivi formulati insetticidi: ecco cosa contengono

Gli insetticidi contengono delle specifiche sostanze chimiche dette “principi attivi“, i quali possono essere di origine naturale, microbiologica o scaturita da un particolare processo di sintesi.

 

Abbiamo deciso di dividerli in base alla presenza del piretro, composto naturale rinomato per la propria azione insetticida ed efficace contro blatte, zanzare, mosche e scarafaggi.

 

E’ bene effettuare una distinzione fra piretro e piretroidi, in quanto il primo è naturale mentre i secondi corrispondono agli analoghi sintetici delle piretrine. Vediamo allora quali sono i formulati degli insetticidi con e senza i piretroidi e gli insetticidi naturali a base di piretro od olio.

Insetticidi piretroidi e relativi principi attivi

principi attivi formulati insetticidiUno dei principi attivi facilmente reperibili all’interno dei comuni insetticidi per la disinfestazione è sicuramente l’Alfametrina, un piretroide moderatamente tossico in grado di agire sul sistema nervoso degli artropodi che infestano gli allevamenti e le aree residenziali.

 

Come l’Alfametrina, anche il Bifenthrin e la Cipermetrina sono dei principi attivi appartenenti alla classe degli insetticidi piretroidi. Sono particolarmente diffusi nel settore degli insetticidi per la loro azione acaricida e insetticida, grazie alla quale compromettono il sistema nervoso degli artropodi sino alla paralisi, portandoli alla morte. E’ importante farne buon uso in quanto sono molto tossici per i pesci e per altri organismi acquatici; se ingeriti, risultano moderatamente tossici per i mammiferi.
Anche la Deltametrina agisce allo stesso modo dei piretroidi appena citati, ma presenta un’elevata tossicità soltanto nei pesci in condizioni di laboratorio.

 

Ulteriori principi attivi a base di piretroidi sono l’Esbiotrina, l’Etofenprox, la Permetrina e la Tetrametrina. Gli ultimi due sono ampiamente utilizzati nei formulati degli insetticidi più efficaci, ma la prima è una sostanza attiva antiparassitaria appartenente alla famiglia dei piretroidi, mentre il secondo è un piretroide sintetico.

 

Fra i principi attivi più comuni ritroviamo anche il D-Phenothrin, piretroide sintetico dotato di bassa persistenza noto anche come Fenotrina: più leggero rispetto ai precedenti, questo pediculocido si dissolve dall’area in cui è stato sprigionato dopo circa 24 ore. Grazie alla sua bassa tossicità, agisce unicamente contro i pidocchi e gli insetti d’abitazione.

Insetticidi senza piretroidi e relativi principi attivi

I principi attivi privi di piretroidi sono presenti nei formulati di molteplici insetticidi presenti sul mercato. Ne è esempio il Bacillus thuringiensis, il quale, a seconda del ceppo di appartenenza, può essere utilizzato negli alveari contro le larve della falena della cera oppure contro le zanzare, i simulidi, i chironomidi, i lepidotteri e i coleotteri. Una volta ingerito, il batterio sporigeno è in grado di agire come veleno intestinale negli insetti.

 

Un principio attivo contenuto negli insetticidi senza piretroidi e incluso tra quelli moderatamente tossici è il Bendiocarb, un carbammato utilizzato per il controllo di zanzare, mosche, vespe, formiche, pulci, blatte, pesciolini d’argento e zecche. Poiché viene assorbito per mezzo delle normali vie di esposizione e mediante l’assorbimento dermale, non sono rari i casi di intossicazione nell’uomo che possono provocare disturbi come vomito e mal di testa; di solito la situazione tende a migliorare nelle ore successive alla contaminazione.

 

Anche il Diclorvos è un principio attivo diffuso nel mondo degli insetticidi. Ricopre un ruolo molto rilevante nella difesa di edifici e derrate immagazzinate, specialmente quando è necessaria un’azione tempestiva per l’eliminazione di zanzare e di ditteri. E’ in grado di eliminare gli insetti per asfissia, inibendo la colinesterasi. Altamente tossico, può provocare irritazioni cutanee e sensazione di scottature, infatti bisogna evitare che venga a contatto con persone affette da ridotta attività polmonare o da problemi al fegato.

 

principi attivi formulati insetticidiNel settore degli insetticidi antilarvali troviamo il Diflubenzuron, rinomato larvicida e ovicida che basa la propria azione sull’inibizione della sintesi della chitina. Di bassa tossicità, questo principio attivo viene impiegato per la difesa degli ambienti forestali, quando vengono attaccati dai lepidotteri defogliatori, oltre che nei programmi di lotta integrata durante il controllo delle larve di zanzara.

 

Un altro principio attivo senza piretroidi e moderatamente tossico è il Fenitrothion, il quale  agisce per contatto e per ingestione, inibendo la trasmissione degli impulsi nervosi a livello di sinapsi. Viene solitamente impiegato in settori agricoli, quali frutticoltura, orticoltura, agrumicoltura, viticoltura, olivicoltura, floricoltura, su piante ornamentali, colture erbacee industriali e pioppo.

Insetticidi naturali a base di piretro

Piretro Tanacetum CinerariifoliumFra i principi attivi di origine botanica ritroviamo in primo piano le Piretrine, prodotte da alcune specie di crisantemi. Riescono a raggiungere rapidamente il sistema nervoso degli insetti quali il pidocchio umano, le zanzare, le blatte e le mosche. Si tratta del maggiore insetticida naturale esistente.

 

A base di piretro è il Pyriproxyfen, un principio attivo contenuto in molti insetticidi che agisce in maniera analoga all’ormone giovanile, danneggiando la fisiologia della morfogenesi, la riproduzione e la embriogenesi degli insetti artropodi a cui viene somministrato. Lo stesso vale per il NALED, molecola appartenente agli esteri fosforici che elimina gli insetti per contatto o per ingestione, provocando l’asfissia di acari, zanzare e mosche.

 

Un altro principio attivo naturale è il Piperonil butossido, un sinergizzante capace di ritardare la degradazione del piretro stesso, al quale è di solito associato.

 

Dall’alta azione insetticida è inoltre la Bioresmetrina, ampiamente utilizzata sopratutto per il controllo della popolazione di zanzare adulte.

 

Ultimo principio attivo naturale presente negli insetticidi a base a base di piretro è la Decametrina, impiegata prevalentemente per il trattamento di pediculosi.

Insetticidi naturali a base di olio (privi di piretro)

Altri principi attivi naturali contenuti negli insetticidi sono quelli a base di olio.
Gli oli antracenici (detti anche oli invernali o oli bruni o oli pesanti) sono principi attivi a bassa volatilità, perfetti per essere impiegati sui vegetali a scopo insetticida.
Distinguiamo anche gli oli bianchi (detti anche oli leggeri), la cui azione insetticida è molto più blanda rispetto agli oli precedenti.

 

Infine, sono presenti anche gli oli gialli, principi attivi composti da una miscela di oli minerali e fitofarmaci, utilizzati contro le forme svernanti di afidi e di cocciniglie ma revocati dal D.M. del 4 giugno 1999 assieme ad altri principi costituiti da DNOC, particolare fitofarmaco altamente fitotossico.

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