Trappole per topi: i sistemi più diffusi per catturare i topi

Chi non ricorda il gatto Tom e i suoi tentativi maldestri di catturare Jerry, il topolino marrone di uno dei cartoni animati più conosciuti al mondo? Ma se al cinema liberarsi dei topi è un escamotage per strappare un facile sorriso, nella vita reale c’è poco da scherzare.

 

Catturare i topi e liberarsene è una mansione scomoda, a tratti disgustosa però purtroppo necessaria, soprattutto per chi risiede negli stabili antichi oppure in campagna. I ratti amano i luoghi bui, umidi e sporchi come cantine, sottotetti, garage e locali spazzatura, infatti sono noti portatori di malattie zoonotiche come leptospirosi e salmonellosi, ma di questo abbiamo già parlato in un intervento precedente.
Vediamo un po’ quali sono le trappole per topi più utilizzate per ovviare al problema delle infestazioni.

Trappole per topi ecologiche: soluzioni per una derattizzazione non cruenta

Per scacciare via i topi senza ucciderli, si può fare riferimento alle innovative trappole a ultrasuoni. Un metodo ecologico, per nulla nocivo e 100% cruelty free, che però spesso si rivela inefficace, difatti le onde sonore si limitano ad infastidire il roditore, allontanandolo.

Per essere sicuri che il topo non torni, meglio optare per soluzioni che garantiscano un risultato impeccabile, come la classica trappola per cattura a vivo, la più utilizzata e la più umana.

Cos’è?

Consiste in una gabbietta in metallo o in un piccolo dispositivo in plastica ove sarà necessario porre un’esca per topi che attirerà l’animale. Quest’ultimo passerà così dall’uscio in metallo entrando nella gabbietta o infilandosi nel mini-contenitore dal foro d’entrata ad arco: quest’azione attiverà un congegno che lo imprigiona ma non lo uccide.

 

I sistemi in plastica possono contenere fino a 4 topi, le gabbiette molti di più.

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Soluzioni per eliminare topi e ratti: trappole e colle topicide

Se invece siete alla ricerca di un rimedio più drastico, potrete acquistare le trappole per topi con meccanismo a molla, un apparecchio che, grazie all’uso di un’esca attrattiva, scatta in automatico una volta avvertito il peso del ratto, falciandolo, intrappolandolo o soffocandolo all’istante. L’alternativa manuale risiede nelle colle topicide, anch’esse da impiegare all’interno di appositi dispositivi usa e getta fatali per i roditori ma atossici per lattanti e animali domestici. Agiscono al pari dei veleni a morte lenta, ma non sono ideali per gli ambienti molto polverosi poiché lo sporco ne riduce l’efficacia; inoltre massimizzano il contatto con la preda, che dev’essere staccata a mano per affrontare il dovuto smaltimento.

In tutti questi casi, bisogna avere cura di preparare la trappola cercando di maneggiarla il meno possibile, perché i topi hanno un olfatto molto sviluppato e sono in grado di riconoscere l’odore dell’essere umano ed evitarlo. Per ovviare a questo problema, esistono i veleni topicidi.
Tradizionalmente, i repellenti per topi erano composti da principi attivi in grado di provocare la morte per emorragia interna, sostanze che risultavano dannose anche per l’Uomo e gli animali da compagnia. Oggi, i prodotti presenti sul mercato sono arricchiti da nuove formulazioni, unite a soluzioni capaci di causare limitazioni definitive, seppur meno cruente, ai ratti, le quali risultano sgradite ai cani ai gatti, affinché non siano letali per loro. Una derattizzazione efficace si ottiene anche affidandosi alle esche rodenticide, bocconi velenosi apparentemente golosi per i topi. Sono caratterizzate da un elevato livello di tossicità, sia per l’Uomo che per l’ambiente, per questo devono essere riposte in appositi contenitori.

Chi desidera affidarsi ad un una soluzione automatica, che permetta di eliminare i topi con il minimo dello sforzo e della manutenzione, potrebbe scegliere di acquistare la cosiddetta trappola elettronica, uno strumento che invia uno shock elettrico causando al ratto la morte subitanea per arresto cardiaco; una spia colorata avvisa dell’avvenuta cattura, mentre un’altra di colore diverso serve a segnalare che la batteria è scarica. Di norma, la posa delle esche è molto più facile con le trappole elettriche, poiché sono composte di un lungo telaio in plastica, pratico e maneggevole, che permette inoltre di ridurre al minimo i contatti con la preda.

Le trappole a cattura multipla sono state pensate per ambienti di grandi dimensioni che siano interessati da contaminazioni acute. Sono dei contenitori muniti di un liquido chimico che uccide i roditori, eliminandone alla vista i resti e impedendo ai cattivi odori di formarsi. Possono contenere fino a una ventina di cadaveri.

Anche le trappole a gas sfruttano l’attrattiva del foro d’ingresso, che scatta quando passa il topo. Una volta che l’animale è entrato nella trappola, il foro si chiude, e il sistema libera anidride carbonica in quantità tali da provocarne la morte per collasso respiratorio in pochi minuti. Esistenti in varie forme e misure, le trappole a gas per topi sono però dedicate all’uso esclusivo da parte delle aziende.

 

Benché questi sistemi possano risultare violenti, sono purtroppo anche gli unici in grado di risolvere efficacemente e alla radice certe infestazioni di ratti e topi.
È importante ricordare che è meglio non utilizzare le trappole per topi quando in casa sono presenti bambini piccoli o animali, poiché possono provocare ferite da taglio o peggio ancora gravi intossicazioni. Le esche vanno periodicamente sostituite, se non si vogliono attirare germi e batteri responsabili di eventuali acutizzazioni del problema. Inoltre veleni, colle e trappole per topi lasciano il proprietario a doversi occupare da sé dello smaltimento dei cadaveri e delle loro secrezioni; un lavoro che per quanto risulti sgradevole, dev’essere fatto rispettando determinate procedure a norma di legge, altrimenti peli ed escrementi potrebbero contaminare gli ambienti, causando serie patologie agli occupanti.

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