I topi sporcano, ma soprattutto rosicchiano: nessun materiale può sfuggire ai denti dei roditori. C’è da dire, infatti, che la stessa radice del nome che portano si rifà alla loro natura: dal latino rodere, termine perfetto per mettere in evidenza la particolare dentatura che contraddistingue questi animali, differenziandoli al tempo stesso dagli altri mammiferi. Mordicchiare erodendo qualsiasi superficie è una necessità fisiologica che porta i topi a causare danni ripetuti nell’ambiente che li circonda.
In quanto mammiferi, anche i topi necessitano di avere una temperatura corporea costante, ma la loro taglia compromette l’efficacia dei meccanismi interni che dovrebbero offrire tale stabilità, il che spiega la continua esigenza di ingurgitare qualsiasi cosa. Ogni roditore è così costretto a nutrirsi di ingenti quantità di cibo ogni giorno al fine di mantenere la temperatura corporea ai giusti livelli.
La vita del topo non è facile, ma la sua natura crea danni all’ambiente che possono realmente comportare dei disagi agli esseri umani e non parliamo solamente di porte, travi, cavi o condutture danneggiati: incendi, cortocircuiti e malattie sono solo alcuni dei problemi derivanti ogni anno, in tutto il mondo, proprio da questi piccoli animali.
Stime economiche elevatissime: cosa possono combinare i topi
Esistono degli studi che attestano in termini economici i danni causati dai topi. Le somme sono talmente elevate da aver costretto province, città, stati nonché imprenditori e aziende a munirsi di soluzioni professionali per derattizzare gli ambienti per contenere il problema.
La “Promozione dell’agricoltura sostenibile” (associazione tedesca nota come FNL) ha analizzato le perdite di raccolto in Germania causate dai topi: i danni ammontano a circa 100 milioni di euro.
Gli studi della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) sono molteplici e confermano l’esistenza del problema: su ben 10,5 milioni di famiglie, le perdite annuali stimate in dollari sono di 620 milioni, considerando solamente gli ambienti domestici. Inoltre, proprio negli Stati Uniti, ogni anno si spendono circa 100 milioni di dollari per il controllo delle infestazioni (acquisto di esche e trappole per topi) e ben 900 milioni è il valore dei danni causati dai topi.
I dati non confortano affatto: i roditori sono motivo di tantissimi incendi, originati da cortocircuiti dovuti al rosicchiamento di cavi ed impianti elettrici. E’ stato rilevato negli USA così come in Gran Bretagna: nel secondo caso, a dichiararlo sono stati proprio gli scienziati dell’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità). Nel 2014, dal medesimo paese è stata annunciata la diffusione di topi sempre più grandi e resistenti al veleno.
Gli impianti elettrici, se danneggiati, possono realmente causare incendi dovuti a cortocircuiti. Quando l’origine dell’incidente è ignota, subentrano le statistiche, le quali attribuiscono ai topi una percentuale di causa che va dal 5% al 25%.
Prevenzione nel settore alimentare
Il settore alimentare rientra fra i più colpiti: le strutture di tali industrie, infatti, sono maggiormente a rischio di infestazione da roditori. E’ indispensabile prevenire il problema ed effettuare controlli periodici, anche secondo quanto stabilito dal protocollo HACCP, al fine di evitare seri problemi quali lotti infettati, contaminazioni del cibo e degli ambienti con cui i roditori vengono a contatto, diffusione di batteri e agenti patogeni e tutti i rischi che ne derivano (sia per il personale che per i consumatori).
Una delle ragioni per cui il topo rosicchia qualsiasi materiale è legata alla costruzione del proprio nido, un’attività importante per i roditori, finalizzata a disporre di un nascondiglio dai predatori.
Questo spiega perché è possibile trovare danni ovunque, non solo su superfici in legno ma anche su materie plastiche, carta, controsoffitti e così via. A lungo andare, è comune ritrovare danni su tappezzerie, tendaggi, mobilio, porte, cavi ecc.
Per i roditori, un luogo perfetto per il proprio nido risiede in quei spazi dove si è soliti raccogliere i cavi, da quadri elettrici a intercapedini: sono il posto peggiore dove possano insidiarsi, considerati i danni che potrebbero causare.